Il GEA
(Giardino delle Erbe Aromatiche)

Il GEA è un orto botanico inserito nell’Atlante dei Giardini della Regione Piemonte ed aperto al pubblico dal 2009.
 

Il suo scopo è quello di far conoscere la natura attraverso la raccolta e lo studio delle essenze aromatiche utilizzate dall’uomo in cucina, nell’industria dei liquori, dei profumi e dei cosmetici, nella preparazione  di dolci e bevande.

 

Il Giardino occupa un’ area collinare terrazzata di ca. 7.000 mq ed ospita oltre mille varietà di Aromatiche e PANC (Piante Alimentari Non Convenzionali).

 

Le collezioni comprendono non solo le piante spontanee, ma anche le cultivar e gli ibridi commerciali, per far conoscere al visitatore i risultati e i fini dell’intervento dell’uomo sui vegetali.


La presenza di esemplari tipici degli ambienti tropicali e subtropicali, che richiedono spesso periodi di acclimatazione, ha dato luogo a studi sperimentali sulle modalità di coltivazione (potatura, riproduzione, irrigazione, concimazione), ed è questo uno degli aspetti più interessanti del giardino


L’inserimento, inoltre, di piante non aromatiche, bensì alimentari, provenienti da tutte le parti del mondo ai fini di valutare la loro possibilità di sfruttarle per la coltivazione orticola in Piemonte in alternativa ad altre essenze tradizionali,  ma in crisi dovuta a fattori ambientali (siccità, incontrollate variazioni climatiche, avversità dovute a nuovi nemici) o commerciali (concorrenza) ha avuto inizio nel 2017 e sta già dando le prime risposte alle domande che ci si era posti nell’attivare questo settore del giardino.


Il percorso di visita guidata si snoda lungoun anello di circa 800 metri, che permette di osservare gli esemplari botanici più interessanti raccolti nei 10 settori nei quali è articolato il Giardino.


  • Il Giardino superiore, con le Viti storiche e le raccolte di molteplici varietà di Mente, Agrumi e Salvie
  • La Balconata dei Basilici e dei Rosmarini
  • L’ Angolo della Malvacee, con  diverse specie di Malva, Althea e  Hibiscus
  • Il  Giardino sperimentale, dove sono coltivate piante aromatiche e alimentari alloctone, provenienti da aree subtropicali asiatiche e americane
  • L’ Orto delle Labiate, con i Timi, le Santoregge, gli Origani e le Nepete, ma anche con  alcuni esemplari di Olivo la cui coltivazione, dopo secoli di abbandono, pare ritornare in Piemonte
  • Il Bosco di noci e robinie, sotto l’ombra dei quali sono coltivate le Viole ed altre essenze proprie del  sottobos
  • L’ Area relax, con le diverse varietà di Agliacee e Fragole
  • Il Frutteto, che ospita le più significative piante da frutto autoctone e i piccoli frutti, come i Ribes,  i Mirtilli, le More e i Lamponi
  • L’ Orto inferiore, dove è possibile ammirare le Rose botaniche, la raccolta di Peperoni e Peperoncini, le Graminacee, come l’ Amaranto, il Teff, la Quinoa e la Chia, e le Asteracee più significative, dalle Artemisie alle Achillee, dalle Echinacee agli Elicrisi
  • Il Viale delle marmellate, con gli arbusti e le piante che producono piccoli frutti utilizzati nella preparazione delle confetture

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